Postato da tycooko
il 26/05/2009.

"Guida a..." ...gli integralisti invasati.

Malvenuti! Dopo un anno di silenzio in cui è mancata solo a mia madre, questa rubrica riapre i battenti, promettendo da subito di attirare l'attenzione dei miei amati lettori, ma con un occhio di riguardo anche per le querele e le minacce di morte nei vicoli ciechi.
Per questo ritorno in grande stile (mi sono infilato il tanga delle occasioni importanti), ho deciso di trattare un argomento sentito e utile a tutti, rendendo istantaneamente questa guida indispensabile come un dildo cosparso di 'nduja ad una riunione di incazzatissime lesbiche separatiste in cui vi siete catapultati per sbaglio mancando di tanto così l'entrata del cinema.
L'argomento in questione sono gli integralisti - o "fondamentalisti" - invasati di ogni risma: i "killer di Cristo", ferventissimi cattolici con la Verità in tasca; gli xenofobi con la bava alla bocca delle ronde per la pulizia etnica, latenti assassini di Rom e Sinti; gli omofobi fissati e rabbiosi che re-introdurrebbero una legge contro la sodomia.
Che vogliano rallentare la laicità, la multiculturalità o la civiltà dello Stato nella loro guerra già persa contro la modernità, sempre integralisti invasati sono, e ora andrò a introdurvi ad alcune basilari e semplici regole per capire la loro mentalità e dialettica, di modo che siate sempre in grado di affrontare queste misteriose bestiole o almeno di non farvi rovinare la giornata.

Regola numero uno: c'è sempre qualcosa da salvare.
Gli invasati, come tutti i razzisti, vivono nella più ferma e sincera convinzione di avere la verità, la giustizia e la ragione dalla propria parte e che chiunque tenti di persuaderli che sembrano fatti in fabbrica e che dicono cazzate campate per aria (tipo "I Rom rapiscono i bambini!" o "Eluana è stata giustiziata!") costituisce una minaccia alla loro integrità.
Non solo: sani, forti e giusti quali credono di essere, si sentono dei supereroi giunti fino a noi per salvarci dall'immoralità (inutili i tentativi di rispondergli "No, grazie, fatevi i cazzacci vostri, che io penso ai miei": tenteranno di salvarvi da voi stessi), per cui i loro discorsi hanno sempre un retrogusto perbenista e dolciastro di pietà verso gli altri, con frasi del tipo: "Dobbiamo ricondurre questa società malata verso... [obiettivo positivo e luminoso a vostra scelta]". Non importa che la "società malata" lo voglia o meno, così è stabilito in un libro scritto 2000 anni fa da sconosciuti caprari mitomani di cui gli sono stati letti alcuni estratti accuratamente selezionati da preti ovviamente obiettivi e al di sopra delle parti.

Regola numero due: asserviti all'autorità finché è dalla loro parte.
Quando una persona a cui vengono riconosciuti un certo rispetto e autorevolezza in un dato campo parla a favore degli integralisti invasati o dice qualcosa che possa essere rigirato a loro favore, questi si sbrigheranno a strombazzare la cosa ai quattro venti, mostrandola su tutte le emitenti televisive possibili e pubblicandola su tutti i giornali, come prova della fondatezza delle loro follie.
Quando al contrario un personaggio autorevole e colto sostiene tesi contrarie a quelle degli invasati, questi ultimi non proveranno nemeno a confutare il suo pensiero, sostenendo semplicemente che le sue parole non hanno alcun valore in quanto egli appartiene alla "squadra nemica" (esempio: è un "omofilo", è un "laicista" anticlericale, ecc.).

Regola numero tre: non ho sbagliato io, hai capito male tu.
Tecnica dialettica per far avere sempre torto all'altro, anche quando ha ragione: se l'invasato sostiene che l'interlocutore abbia detto una data cosa e il diretto interessato dimostra che non sia così, l'invasato risponderà prontamente che l'interlocutore si è spiegato male.
Similmente, se l'invasato propone argomentazioni che si dimostrano inesatte, egli sosterrà che gli altri non hanno capito cosa volesse dire o fingerà di spiegare meglio il suo punto, cambiandolo radicalmente.

Regola numero quattro: sfruttare le ambiguità della lingua a proprio favore.
Un invasato cattolico e omofobico che sostenga l'infedeltà delle coppie gay, non dovrà fare altro che riportare delle statistiche che provino semplicemente la promiscuità sessuale dei singoli uomini gay.
Non importa dimostrare che quei soggetti fossero in coppia o meno al momento dei rapporti occasionali: un invasato cattolico vi dirà che "promiscuità" e "infedeltà" sono due concetti che collimano. Almeno nella sua testa.

Regola numero cinque: quando le cose si mettono male,
inventarsi una scappatoia indimostrabile.

"Le coppie di fatto sono più fragili di quelle sposate!" "Le statistiche dicono che la metà delle coppie sposate divorzia..." "Non quelle cattoliche!"
"Gli omosessuali sono più promiscui degli eterosessuali!" "Milioni di eterosessuali vanno a prostitute..." "Non quelli cattolici!"
Sarà vero? Boh, chi lo sa! Ma che importa, poi?

Regola numero sei: moralizzare le parole dell'avversario.
Tecnica retorica spesso usata dai fondamentalisti cattolici. Se non sai che rispondere, non rispondere! Basta dire che l'interlocutore stia dicendo cose tanto brutte e cattive e che poi Gesù piange.
"Le donne hanno il diritto di decidere per il proprio corpo. Prima della legge che ha regolamentato l'aborto, esistevano solo le mammane che arrischiavano la vita di milioni di donne disperate."
"Quel che dici è disgustoso! Tutti quei poveri bambini assassinati...un diritto? Ma non hai un cuore?"

Regola numero sette: lamentare terribili tragedie se non verranno accontentati.
Non ne hanno alcuna prova, e anzi la storia gli ha sempre dato contro (il voto alle donne non ha eliminato o sminuito il voto degli uomini, le scuole interraziali non hanno elimanato o sminuito l'educazione dei bianchi, la regolamentazione dell'aborto non ha eliminato o diminuito le nascite e così via), ma gli integralisti invasati sono convinti che il mondo sia sull'orlo di una drammatica apocalisse che distruggerà tutto il creato se solo tutti i loro dogmi non verranno imposti ai 7 miliardi di abitanti di questo pianeta.
Esempio: "Di questo passo, si sposeranno anche le scimmie!"

Queste poche e semplici regole ne insegnano una ancora più semplice: gli integralisti invasati avranno sempre una risposta da darvi, perché lo scopo dei loro discorsi non è dialogare portando la propria opinione al dibattito, bensì replicare fino allo stremo delle (vostre) forze, fermandosi solo quando l'avranno vinta, cioè quando avranno spappolato le palle del malcapitato di turno. In fondo: lo fanno per il bene dell'umanità, no?

commenti (2) (popup) | commenti (2)
Commenti
#1    26 Maggio 2009 - 09:24
 
Non so se hai notato che tutte le cose che hai descritto vengono fatte pari pari anche dai gay o degli attivisti quando sostengono le proprie tesi.

dugj
utente anonimo

#2    26 Maggio 2009 - 10:04
 
Ma infatti il Santo Padre era compreso nella categoria.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente tycooko

Commenti