Postato da tycooko
il 05/05/2009.

Gay Pride: le alternative da destra

CRONACA

La manifestazione di questa mattina a Roma per i diritti dei cattolici ha visto la partecipazione di poche centinaia di persone. Il tutto si stava svolgendo pacificamente fino all'arrivo delle teste "rosate".
Estremisti gay di Forza Frocia attaccano manifestazione cattolica
E' l'ennesimo episodio di violenza
Socci (Arci cattolici): "La questura ci ha lasciati soli". Odifreddi (Lega Nord Laica): "Hanno il loro Dio, no?"

Alzi la mano chi ha mai letto un titolo simile su un quotidiano nazionale. Io no. Di solito, le parti sono all'opposto.
Allora perché la Questura di Roma anche quest'anno, come quello precedente, nega al Comitato Organizzatore del Roma Pride 2009 Piazza San Giovanni come conclusione del percorso del corteo del 13 Giugno, motivando il rifiuto con la presenza di una processione rionale in onore di Sant’Antonio? E perché è sempre "una serie non precisata di manifestazioni religiose" per la festa di San Giovanni Battista a far rifiutare anche un genoroso e paziente slittamento della data del Pride al 20 Giugno?
"Tutti hanno un Santo in paradiso, tranne le persone omosessuali e transessuali." commenta sdegnata Rossana Praitano, Presidente del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli di Roma, organizzatore ufficiale dell'evento.
Praitano ci dice inoltre che la difficoltà nel decidere un'alternativa a Piazza San Giovanni la impone il Protocollo per la disciplina delle manifestazioni nelle piazze voluto dal Prefetto Giuseppe Pecoraro e dal Sindaco Gianni Alemanno, il cui allegato A (mostrato di seguito) definisce i percorsi per regolamentare lo svolgimento delle manifestazioni di piazza nel centro storico della città.


Com'è evidente, esclusa Piazza San Giovanni, rimarrebbero i percorsi da A 2 ad A 4, ma prosegue così Praitano: "La Questura ha quindi invitato gli organizzatori ad indirizzarsi sui soli tre percorsi rimasti, avendo indicato come impraticabile quello per Piazza del Popolo, inadatto per una parata imponente e fornita di carri quale è il RomaPride."
Le alternative sono le seguenti:
Sul forum di Gay.it, così l'utente HoldenTO, gay cattolico di destra, commenta la notizia del rifiuto di Piazza San Giovanni:
giustissimo, le baracconate carnescialesche non necessariamente devono concludersi sotto gli occhi dei santi.. c'è una bella differenza tra un coro religiso e le spesso patetiche "perizomate" di certi carri!
Ma poi perche' prendersela tanto? negare la piazza è in perfetta linea di coerenza con l'attuale pensiero di certe correnti socio-religioso-politiche ed è giusto sia cosi'.
Sarebbe meglio iniziare a capire che forse la conquista dei diritti non passa dalla ridicola visibilita' di certe manifestazioni ma dall'impegno attivista serio e quotidiano!
Risponde almadell, alias Enrico da Padova:
Caro HoldenTO,
me lo sono chiesto proprio ieri.

Si parlava di organizzare incontri nelle scuole contro il bullismo
di un seminario sull'accoglienza dei ragazzi sieropositivi
e degli striscioni da portare al GayPride.

E mi sono domandato:
come mai i gay non-di-sinistra e anti-Pride
sono - in Italia e nel Mondo -
così incapaci di fare qualcosa di utile?

Non avete nessuna forma di volontario decente,
non festeggiate il 28 Giugno e va bene;
ma organizzata qualcosa per il 17 Maggio (giornata contro l'omofobia)
o per il Primo Dicembre (giornato contro l'AIDS)?

Perchè chi va al Pride, fa cose anche il resto dell'anno.
E né in Maggio né a Dicembre sono previsti perizomi...

E' legittimo chiedersi: "voi cosa fate oltre a criticare?"
Oppure: "cosa fanno le amministrazioni di Centro-Destra?"
Non mi riferisco solo al governo (dove neanche la Sinistra ha i numeri)
ma proprio ai Sindaci e alle Regioni.

Dove la Sinistra ha i numeri, vengono concessi spazi,
registri per le convivenze, case popolari, fondi contro l'HIV.
Tacendo il fatto che non esiste Paese al Mondo
in cui sia stata la Destra e non la Sinistra
ad aver tolto le leggi contro la sodomia
o ad aver approvato le unioni civili.

Di fronte a questi fatti, sarebbe stupefacente
se prestassimo attenzione alle vostre critiche.

Magari domani GayLib distribuirà condom,
organizzerà sobrie parate contro l'omofobia
o parlerà coi presidi contro il bullismo.
Magari domani la Moratti darà ai gay le case popolari
e il Governatore della Sicilia i fondi contro l'HIV.
Magari domani Berlusconi sarà il primo premier di Destra
a fare una legge contro l'omofobia o per le unioni civili.

Allora ne discuteremo DOMANI.
Oggi - se permetti - rispetta i fatti.
Non ho altro da aggiungere, vostro onore.

NEWS!


commenti (7) (popup) | commenti (7)
Commenti
#1    07 Maggio 2009 - 15:54
 
http://www.gaylib.it/

HoldenTo
utente anonimo

#2    08 Maggio 2009 - 12:33
 
Ah beh, allora! Dell'alternativa costituita da Gay Lib ho già parlato poco tempo fa.
Il mio amico Daniele Priori, vicepresidente di Gay Lib, messo alle strette sulla proposta per le "unioni omoaffettive", mi ha risposto che qui in Italia c'è da accontentarsi perché la gente "non ci arriva" e solo compromessi al ribasso possono essere proposti.
Caro HoldenTO, capisco che un fascista non abbia idea di cosa sia la Costituzione, ma una legge dedicata ai soli gay è incostituzionale quanto una dedicata ai soli etero.
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#3    09 Maggio 2009 - 22:19
 
volpi il concetto di unioni omoaffettive coincide sostanzialmente con il civil partnership act inglese;è discriminatorio e il nome è brutto ma sarebbe un punto di svolta fondamentale per un paese arretrato e clericale come il nostro.sul gay pride e sul diritto a manifestare hai ragione.
utente anonimo

#4    10 Maggio 2009 - 03:04
 
E' discriminatorio ma è un punto di svolta? Cos'è, il pezzo di una canzone di Battiato? :|
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#5    10 Maggio 2009 - 11:21
 
in politichese direi che è una via graduale verso l'eguaglianza che è stata necessaria anche in paesi più progrediti e più liberali del nostro.la cosa non è gradevole come parecchia altra politica e l'aggettivo omoaffettivo resta un neologismo pessimo(sembra dire solo per gay).ma sono meglio dei didore,che andrebbero piuttosto attaccati.
utente anonimo

#6    10 Maggio 2009 - 13:30
 
Beh, dai... Dire che un piccolo schifo sia meglio di un grande schifo e fare il confronto tra "schifi"...! :D
La proposta di Gay Lib è certamente meglio dei DiDoRe destrorsi, ma altrettanto certamente peggio dei PACS (primissima proposta sulle unioni civili, fatta negli anni '90 da Grillini) o dei CUS sinistrorsi.
Non capisco perché dovremmo scegliere il meno peggio; è umiliante. E comunque, ripeto: non è questione che sia una legge bella o brutta, ma è da rifiutare in quanto incostituzionale (ti rendi conto che per la prima volta nella storia sarebbe un PRIVILEGIO dei soli gay che discriminerebbe gli etero??? Non la accetteranno MAI!).
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#7    11 Maggio 2009 - 20:20
 
che la proposta di gaylib abbia meno possibilità di diventare legge dei dico hai ragione. ma la legge mi sembra più corposa di quella dei dico riguardo ai diritti economici.non ne ho trovato la bozza ma solo il riassunto di oliari. ammetto che gaylib è molto meno libearale rispetto ai log cabin republicans(leggi il blog cabin net e sarà chiaro)
utente anonimo

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